..E per dirti che, mi son piaciute
le tue galline che volano sull’albero
E la Faraona con le ali mozzate
che non pesano piu
come quelle di una volta.
E la pancia del pinguino
che mangia soldi
ma solo se avanzati o dimenticati
accanto alla biblioteca
multistrati in finto legno
nature ingannate che si incontrano.
E l’invidia nella testa di gente piccola
che respira i veleni di non essere
riconosciuta, osannata
mentre il mondo predica
dappertutto sei grande Baby
oppure sei nessuno, crepa.
E ormai non trovo più
il tempo di leggere, o di ascoltare
e dunque non so cosa scrivo
non so cosa dicono
scrivo pagine che
diranno era meglio prima
mi piaceva di più quando
ma questa non sembra poesia
pero’ neanche un quasi racconto
allora cos’è non capisco
forse il nocciolo
di un dattero fresco,
con tutti i suoi filamenti
per viaggiare.
No guarda, adesso non mi puoi dire
che lasci così senza finire
pensa alle macchine di Leonardo
alla sabbia bagnata
quando sollevi le pietre nel sottobosco
Vuoi l’humus?L’Hybris?
ay, guapa, estoy cansado,
desculpe.
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