chi sono
2 °mio e-book :

Le Temps de Cerises


1°mio e-book:

UnOccasionediVento


Feaci edizioni :

Feaci poesia

Blogger: lainus
Nome: Lino Di Gianni
commenti recenti
archivio
categorie
links
partecipano
foto recenti
Consigli
  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami


  • Powered by Splinder
counter
www.flickr.com
Questo è un badge Flickr che mostra le foto pubbliche di linodoriana. Crea il tuo badge qui.
visitato *loading* volte
sabato, 19 gennaio 2008

Nelle lingue diverse, aspettando ad un angolo una puttana
guarda il colore della pelle col bianco del giorno
la violenza , comprare l’insalata , deliscare l’acciuga salata.
Guarda la tua faccia nello specchio del pregiudizio.
Io adoro queste tue scritture.
(Mi dica quanto fa, poi passo a pagare).
Come vuoi la poesia ?
La vuoi cioccolatino perugina, tutta bella incartata ?
che ti rincuori, rassodi
(e ti faccia ritrovare )
quel calzino colorato spaiato ?

Con calma sbuccio le patate, o la conservo che hanno più sapore.
Loro vanno a sciare stamattina io a pulire il culo di una vecchia che non conosco.
Il Lama dopo quarantrè anni di esserci di trascendenza è scappato con la sua
insegnante di italiano.
Aveva visto giusto mia zia Adalgisa che bagnando i fiori e preparando
la peperonata, aveva detto, quello non me la conta giusta.

E adesso cosa mi rappresentano tutte queste parole giustapposte, disarticolate
non credi che si senta che c’è il costruito ? Il costrutto ?
Salgono, scendono dal tram
poche lingue  veramente diverse pochi hanno i biglietti
molti vengono da lontano e scendono qui all’angolo.
Sto cucendo delle foglie di banana, per fare un gonnellino
oggi rivedrò Josephine Baker, domani Marilyn Monroe.


postato da linodigianni alle ore 14:49 | Permalink | commenti (1) / commenti (1) (pop-up)
categoria: poesie, poesia, poesie mie, scrittura, scherzi in mi minore, poestica


martedì, 04 dicembre 2007



Illuminazione…
uhm, si
mettiamo un bel po’ di luci, no ?
Qualcosa che crei il clima, hai presente,
un alibi per comprare
se no, con i tempi di magra,
le tasse e la benzina, il pane e il salame..
Be’ no, ‘sti quattro schifiltosi che si ostinano a dormire per terra
alle stazioni.
Eh no, no.
Mica siamo a Londra, o Parigi.
Facciamo cosi: due notti a testa al caldo e poi via, in periferia.
Troppo comodo, le stazioni centrali.
Diciamola tutta: siamo troppo buoni, tolleranti, lo so, lo so.
L’ ho sempre detto, si fa come con i Rom, gli extra-comunitari.
Si riempie un bel treno chiuso e ops, via.
Allora si, eh.
( Quest’anno vogliamo esagerare, in svendita tre monaci birmani al prezzo di uno, per quel tocco di esotismo che fa sentire casa il mondo)
Lino Di Gianni

 

postato da lainus alle ore 06:32 | Permalink | commenti (3) / commenti (3) (pop-up)
categoria: poesie, poesia, poesie mie, scrittura, vento burla, scherzi in mi minore, non poesie, poestica, poeti ingenui


lunedì, 08 gennaio 2007
Solo più un salto,
chiese alle cimici del suo circo tascabile
il vecchio domatore di leoni
convertito per necessità
a piu trasportabili virtù
 
solo più un volo,pensò il trapezista
innamorato segretamente della donna cannone:
incontrarla nella sua parabola ascendente
e scendere insieme sfrigolando tra la polvere di stelle
 
Signori,disse il pagliaccio ,inciampando;
è vero , lo ammetto, sono figlio
dell'uomo che pulisce il culo agli elefanti,
e tutti i giorni spio le foche per
capire come girano col mondo su per il naso.
oggi la cammella mi ha dato latte,
ho ancora abbastanza cerone da far ridere di nascosto,
e voglio regalarvi qualcosa di speciale:
 il salto da terra
della pulce sulla cammella
postato da linodigianni alle ore 17:39 | Permalink | commenti (1) / commenti (1) (pop-up)
categoria: poesia, poesie mie, scherzi in mi minore


giovedì, 03 agosto 2006

metto le vele

si muove lo scoglio

batti le ciglia

e partiamo



Vedi come navighiamo bene

nel golfo del tuo sorriso?

Lo so, non dovevo usare le tue mutandine,

come vele.

(Puoi far di meglio..)

postato da linodigianni alle ore 07:01 | Permalink | commenti / commenti (pop-up)
categoria: poesie mie, scherzi in mi minore


sabato, 03 giugno 2006

esperimenti di deep-illazione

Le foreste, le foreste dei segni limbici,
le isoledeltesoro e i lucarini di vetro

le pozzanghere diamantifere con le ranocchie dagli occhi blu
i pagliacci, i pagliacci dalle mani grandi che oscillano.

Sorrisi giroscopi

e gli orchestrali presi dalle piu rare
e improvvide specie di insetti.

Magie che t'incanti a seguire.

Strappa, taglia. sminuzza
(coi capelli corti/ sei piu bello).

Io, aspettando, chi ?

Deleuze, e il suo abecedario
neh che è bello, 'more?

(Ragazi me racomando, batete bene le dopie)

postato da linodigianni alle ore 08:36 | Permalink | commenti / commenti (pop-up)
categoria: poesia, poesie mie, scherzi in mi minore


martedì, 09 maggio 2006
Mappe

 




Forse fu qualcuno a decidere
di far scrivere quelle parole, a quell'ora, in quel luogo.

Feci un salto controcorrente, salmone guizzante
che ricompone le origini
che riconosce la tensione all'azzardo.

Gridai, quella volta, per dichiarare ai venti
la scia da seguire.

Alle genti mostrai il marchio tuo, inevitabile.

Oh, l'idea dell'onda cobra d'alga assorta :
tra i tuoi piedi mobili mi aggrappo, inciampo, rifiato
m'incanto in asse col lontano ancoraggio.

Sali, non sono che acciuga, adesso
attendo l'impatto, la fine del volo
un salto nel cielo, all'indietro a nutrirti, bacio e ricordo:
insieme equilibrio,
in trìgono.

Averli, sestanti così,
da puntare dove filtra la luce
tra le tue essenze aromatiche,
in carta di cedro.

 

postato da linodigianni alle ore 10:39 | Permalink | commenti / commenti (pop-up)
categoria: poesia, poesie mie, scrittura, scherzi in mi minore


giovedì, 27 ottobre 2005

 

 

Prendi il cappello, sollevalo, vedi?

Il sole sta levandosi, è l'ora di svegliare i tuoi ranocchi
Portati il libro delle sapienze sbadate,
ripassa quelle magie che evochi coi tuoi sorrisi
trappole di abbracci, tappeti volanti
verso le attenzioni Nascoste.

Fai lavare le ali delle farfalle, raccogliere la cenere
che sollevano,scolpisci nel passato dei ranocchi
oggetti in sarabanda:

quando la tua mano batterà in levare i respiri si fermeranno,
le voci terranno il mezzotono
e i diesis che cercavi sortiranno fuori
manine ciancicate,sulle tue gote rosse.

postato da lainus alle ore 23:21 | Permalink | commenti (2) / commenti (2) (pop-up)
categoria: scherzi in mi minore


giovedì, 13 ottobre 2005
Ho una casa, senza pareti
solo una porta, e tutti i giorni,
per aprirla, metto nella serratura
cose diverse: patate, fiori, libri.
 A volte  faccio
suonare una musica.

La porta, a volte si apre, altre no.
Dipende.

Per uscire, non ho bisogno di aprire niente
Bastano pochi passi e mi accorgo di essere già fuori,
e mi addormento.

Forse è per questo che ,nel giardino di fronte a casa mia,
c'è sempre qualcuno che si cucina una minestra.
postato da lainus alle ore 05:47 | Permalink | commenti (3) / commenti (3) (pop-up)
categoria: scherzi in mi minore


lunedì, 11 luglio 2005

una , la luna- due le dune e tre, tre ,quello che prima non c'era, ed ora..

sentire l'odore lasciato ieri da un'ape, un tocco sbadato, dell'ambra avanzata
e vedere, vedere quattro volte quaranta lo stelo muoversi
seguendo lo spartito fitto della cicala, scommenttendo
sul passare inosservati anche oggi, alle sortite del grillo/talpa

e incuneo le piste delle formiche, lo sforzo delle briciole trasportate
il corbezzolo rotolante,l'ansito delle vento che si è fermato,
qui, ora, osservo scarpe che ignorano mondi
spezzano le reni ai rododendri, e spargono spore bastarde.

una, sembrava- due disciolte e tre, tre, quello che prima non c'era, ed ora...


postato da lainus alle ore 20:56 | Permalink | commenti (2) / commenti (2) (pop-up)
categoria: scherzi in mi minore


mercoledì, 06 luglio 2005
il cerchio di un lampione
mirava al cestino dei rifiuti
il rettangolo di una panchina
sosteneva l'area di quattro culi
per un totale di 290 anni

il cerchio di una vasca
conteneva un papiro sfatto
pesci rossi spaesati
e gli occhi azzurri di un bambino
che cercava il cielo con un dito

nel cerchio di un bicchiere
insieme alla granita
lui inghiottiva un pensiero
per il prossimo figlio atteso
lei si allenava a cullare
la borsa sul ginocchio

nella borsa della vecchia
nelle lenti, nella bocca
un rettangolo di stoffa
tacitava l'abbandono

postato da lainus alle ore 08:36 | Permalink | commenti (2) / commenti (2) (pop-up)
categoria: scherzi in mi minore


martedì, 21 giugno 2005
aloe, violetta e zenzero
sai quando l'onda s'infrange sulla battigia e rivela
che la forza non era tutta quella sperata
ma poi lascia conchiglie, forse, e alghe, forse,
e la promessa del ritorno
e la campagna, la campagna!dio, cosa ci faceva
in quell'acqua con un nido di rondini
e un grillo-talpa spaesato, bombice alieno?

era sabbia? era oro?
era l'aria alchemica della trasformazione in opera?
postato da lainus alle ore 15:23 | Permalink | commenti (1) / commenti (1) (pop-up)
categoria: scherzi in mi minore