Si muove oscillante, col suo mantello
piegata in due, nasconde, svela.
E’ strega ?
No, taglia la cicoria, ascolta Bach
legge Eschilo, traduce Simon Weil,
ma.
Ma, ha scelto la mente senza frastuoni
vuole vedere crescere le radici, avere
le mani gonfie per la terra,, e la stanchezza che incanala
del corpo i torrenti inquieti.
Negli occhi si son mischiate le città
gli arrivi e partenze
ha imparato a mangiare
ubbidendo solo a dei cenni
dormire col sole calante
e prevederne i risvegli.
Ha coltivato la durezza delle pietre
per farne intima, interna
insalata.
Me ne offre di fresca,
appena tagliata, poco fa
l’ha chiamata poesia.
postato da linodigianni alle ore 22:07 | Permalink | commenti (1) / commenti (1) (pop-up)
categoria:
categoria:
Commenti











