chi sono
2 °mio e-book :

Le Temps de Cerises


1°mio e-book:

UnOccasionediVento


Feaci edizioni :

Feaci poesia

Blogger: lainus
Nome: Lino Di Gianni
commenti recenti
archivio
categorie
links
partecipano
foto recenti
Consigli
  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami


  • Powered by Splinder
counter
www.flickr.com
Questo è un badge Flickr che mostra le foto pubbliche di linodoriana. Crea il tuo badge qui.
visitato *loading* volte
venerdì, 30 novembre 2007

Sasso che riflette luce, che scompare nella notte.
Bicchiere, per l’acqua degli altri

Cerchi che si allargano dal dito nell’acqua.
             Chi ha mai pensato al poeta mentre si pulisce le orecchie?
Parlami dei soldi, la misura di tutte le cose, fammi vedere come distribuisci
i granchi che camminano
Ricordami come ti vesti, per paura degli altri
gli amori che non dici, i figli pigolanti, i mariti e le mogli che chattano.
Lontano.
Lontano da dove.
Come tu mi vuoi, nel deserto a lasciarli morire, quelli presi dalla Libia, che tentavano di venire in Europa.
Un uomo usa il massimo della tecnologia esistente
per evocare, davanti a sé, i Dervisci Roteanti.
Le donne più sofisticate, un personal trainer dei Sufi.
( Questa non è poesia, questa non è).
Ascoltati, il polso batte più forte.


postato da lainus alle ore 19:23 | Permalink | commenti / commenti (pop-up)
categoria: poesie, poesia, poesie mie, dichiarazioni, poeti ingenui


mercoledì, 28 novembre 2007

In sole nascosto, in ombre di sguardi
 - ride la bambola con le ciglia  chiuse -
un passo alla volta, alla corte del Re
nel vassoio la testa del nostro scontento.

In taglio di pelle, in coltello affondato
- ti fissa attraverso occhi immobili -
confessa che mai, al cospetto del Giudice
impiccato , ne fosse convinto.

In segno di resto, in sogno di resa
- ma non cammina, e lo sai -
sottendo le mani, sussumo coi fiati
rimasto, per fierezza, a morire combattendo.




postato da lainus alle ore 20:49 | Permalink | commenti (4) / commenti (4) (pop-up)
categoria: poesie, poesia, poesie mie


mercoledì, 28 novembre 2007

Con una stretta di spalle, con un tirare avanti, con dei passi smarriti nel trovare ancora percorsi di sempre

con giornate che ti lasciano tramortito

con tutto cio' che credevi messo in discussione, pezzo per pezzo, centimetro per centimetro

come fosse l'aprirsi di una scatola e io fuori che aspetto di mangiare.

Con attesa, ancora, nonostante, forse, delirante,

commozione,

a guardare come sei " sincera".

Eppure anche tu, non sei speranzosa, ingenua, cretina come me.

O forse.

Magari.

Mi viene il dubbio, si insinua un tarlo, un grillo

una forchetta cerca di sollevare la lattina rotta:

sono forse io sordo, ottuso, non percepisco sillabe, segnali?

Mi mancano i feed-back? I suoni di ritorno?

L' angoscia della cecità, della caduta nel

silenzio/assenso

senza ricevuta di ritorno.

postato da lainus alle ore 05:28 | Permalink | commenti (1) / commenti (1) (pop-up)
categoria: poesie, poesia, poesie mie, vento febbre


domenica, 18 novembre 2007

Ho fatto tutta una corsa,  a passo svelto
inseguendo mio nonno maratoneta Michele Fanelli,
campione del mondo alle Olimpiadi di Los Angeles.

Correvo nei campi dietro a un pallone,
correvo fuori dall’aula  con la scrittura,
e correvo quando a 15 anni mi mischiai al primo corteo.

Poi piano, lungo il Po, giacca rossa, scarpe bianche chitarra e birra
pioggerella sottile, il film il ristorante di Alice, la soffitta
e poi la nascita impedita, oggi avrebbe 35 anni.

Cos’era, il 1973 ? Università, impegno politico, studenti
operai, il Cub di Magistero ?E Mirafiori, in motorino dopo i bambini,
era il 1975? Conosciuto il mio grande amico Pietro, operaio artista
uomo di profondo senso etico.

Dal 77, che iniziò un ciclo distruttivo dell’impegno collettivo,
sono passati 30 anni.

Io corro, corro, ma anche cammino.
Mi fermo a guardare le cose più impensabili.
E ancora, con vizio d’altri tempi, mi concedo un lusso
non previsto dai listini prezzi, dai curriculum in carriera:

ascolto.

Lino Di Gianni


postato da linodigianni alle ore 06:35 | Permalink | commenti / commenti (pop-up)
categoria: poesie, poesia, poesie mie


sabato, 17 novembre 2007

Moon River
(perchè ti ritorni in fretta la voce)


Solo la legna  accanto al camino,
il gatto via dalla porta aperta
mi guardi ferma, come se aspettassi
l’accensione del fuoco, il miagolio del fuori
il ritorno del fiato per dirmi, aspetta.

Lo so che ti viene da piangere, colpa alla polvere
agli uccelli, alle cicale.
Ora che i tuoi occhi sono in asse con
l’angolo della finestra, ora che vedo una via d’uscita
nelle colline, chissà se anche oggi
tornerai a chiedermi
” Cantami Moon River,
mi piace quando fai brillare l’erba gelata dei primi
freddi con il ritono del buio, della luce di casa.
Come quando sei sul dondolo
e il cavallo insegue a volo i corvi.
il vento , il fazzoletto che sventola
e l’odore buono .”

Accanto al camino, non solo legna.
Lino Di Gianni
postato da linodigianni alle ore 18:44 | Permalink | commenti / commenti (pop-up)
categoria:


sabato, 17 novembre 2007
 
Suite for solo Cello

Suite for Solo Cello


Solo la legna  accanto al camino,
il gatto via dalla porta aperta
mi guardi ferma, come se aspettassi
l’accensione del fuoco, il miagolio del fuori
il ritorno del fiato per dirti, aspetta.

Lo so che ti viene da piangere, colpa alla polvere
agli uccelli, alle cicale.
Ora che i tuoi occhi sono in asse con
l’angolo della finestra, ora che vedo una via d’uscita
nelle colline, chissà se anche oggi
tornerai a chiedermi
” Cantami Bluemoon,
mi piace quando fai brillare l’erba gelata dei primi
freddi con il ritono del buio, della luce di casa
che tutto diventa come quando sei sul tuo dondolo
e i cavallo insegue il volo dei corvi.
E io sono il vento e il fazzoletto che sventola
e l’odore buono che ti guida.”

Accanto al camino, non solo legna.

postato da linodigianni alle ore 18:40 | Permalink | commenti / commenti (pop-up)
categoria: poesie, poesia, poesie mie, memorie del vento, memorie dellacqua