chi sono
2 °mio e-book :

Le Temps de Cerises


1°mio e-book:

UnOccasionediVento


Feaci edizioni :

Feaci poesia

Blogger: lainus
Nome: Lino Di Gianni
commenti recenti
archivio
categorie
links
partecipano
foto recenti
Consigli
  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami


  • Powered by Splinder
counter
www.flickr.com
Questo è un badge Flickr che mostra le foto pubbliche di linodoriana. Crea il tuo badge qui.
visitato *loading* volte
lunedì, 26 febbraio 2007

Dei pesci nella  vasca di cemento
girano aperti a tutte le stagioni
immobili se il ghiaccio filamenta.

Dal gioco in una busta
occhi al bordo della nebbia.

Una delicata gru metallica
li solleva,
rotea , si ferma:

sull'ombra esatta
segnata a terra,
tutto quanto resta.

Un blocco di cemento
dondola
per  ingegnoso mare
d'agonie evase,
una bolla incontra idrogeno,
piccolo  ìcaro insperato..

postato da linodigianni alle ore 22:04 | Permalink | commenti (5) / commenti (5) (pop-up)
categoria: poesia, poesie mie, vento stretto


martedì, 20 febbraio 2007

(seconda modifica)

La neve del cinquantatrè

 

Nella scatola del cartone
malva, pomodoro e qualche pacco di caffè.

Fuori, la neve a colori
la televisione ancora in bianconero
e già nascevo, in ritardo
sulla morte di Stalin.

L'unica volta nella vita tua
che hai vinto qualcosa, la lotteria
della panettiera.
(E io figlio pensavo fosse la normalità)

Dopo qualche anno
pure una bicicletta
addosso, senza farmi niente.

La cioccolata della refezione,il patronato
e i quaderni ai bambini poveri :
mi piacevano i cachi della scuola,
il castagnaccio
e i giornalini pure di notte.

Ancora gli occhi non scappavano
avanti, passavo la palla
e inseguivo i capelli sciolti.

(Ah, la seicento e l'unica volta allo stadio)

Di tutto ,del mondo
m'importava solo il correre nel prato,
attento al ritmo
del nostro andirivieni.

Mi fermo spesso, oggi,
con affanno,
e non riesco a seguire
i mille e uno  nel campo.

Avevo una canzone,
le parole venivan chiare.

(Ora la neve s'è fermata
e alla tv, mancano i colori).

 


La neve del cinquantatrè  prima modifica

 

Nella scatola del cartone
malva, pomodoro e qualche pacco di caffè.

Fuori, la neve a colori
e la televisone ancora in bianconero
e già nascevo, in ritardo
sulla morte di Stalin.

L'unica volta nella vita tua
che hai vinto qualcosa, la lotteria
della panettiera.

Dopo qualche anno
mi passa pure una bicicletta
addosso, senza farmi niente.

La "ciccolata", il patronato
e i quaderni ai bambini poveri :
me mi piacevano i cachi della scuola,
il castagnaccio
e i giornalini letti pure di notte.

Ancora gli occhi non scappavano
avanti, passavo la palla
e inseguivo i capelli sciolti.

Ah, la seicento e l'unica volta allo stadio.

Di tutto del mondo
m'importava solo il correre nel prato,
attento
al ritmo
del nostro andirivieni.

Mi fermo spesso, oggi,
lento con l'affanno,
e non riesco a seguire
i mille e uno  nel campo.

Avevo una canzone,
le parole venivan chiare.

Ora la neve s'è fermata
e alla tv, mancano i colori.

 

 

 

 

 
versione originale

Nella scatola del cartone
malva, pomodoro e qualche scatola di caffè.
Fuori, stava la neve a colori
e la televisone ancora in bianconero,
e già nascevo, un po' in ritardo
sulla morte di Stalin.

L'unica volta nella vita tua
che hai vinto qualcosa, sta lotteria
del biglietto della panettiera.
(dopo qualche anno
mi passa pure una bicicletta
addosso, senza farmi niente).

La ciccolata,il patronato
e i quaderni ai bambini poveri,
me mi piacevano i cachi della scuola,
il castagnaccio della pizzeria
e i giornalini letti pure di notte.

Ancora gli occhi non scappavano
avanti, passavo la palla
e inseguivo i capelli sciolti.
Ah, la seicento e l'unica volta allo stadio.

Di tutto cio' che succedeva nel mondo
m'importava solo il correre nel prato,
attento solo
che non si fermasse il ritmo
del nostro andirivieni.

Mi fermo spesso, oggi
lento, con l'affanno
e non riesco a seguire
i mille e uno passaggi,
la palle che passano nel campo.

Avevo una canzone,
le parole venivan chiare
ora la neve s'è fermata
e alla tv, mancano i colori.

 

postato da linodigianni alle ore 07:00 | Permalink | commenti (1) / commenti (1) (pop-up)
categoria: poesia, poesie mie, memorie del vento


lunedì, 12 febbraio 2007
Le mani ed una candela accesa
punto geometrico
della tovaglia .

Un po' di vento
e i respiri attendono,
il cane non abbaierà,
chiudo il frigo,
aspetto.

(Devo comprare il latte,
e ricordarmi di
carezzarla coi piedi
sui piedi)

Per spiegare
gli approdi, le maree
gli avvistamenti segreti
e il gabbiano che stride:
arabo veloce
nell'iride dei mei occhi


poesia, poesie, poesie mie

www.linodigianni.it
postato da linodigianni alle ore 18:46 | Permalink | commenti / commenti (pop-up)
categoria: poesia, poesie mie, vento febbre


domenica, 11 febbraio 2007
Prima banco del pesce in piazza
agonie d'aria
sogni interrotti
parole sprecate.

Poi mattoni
calce
parole antiche.


Curi piante.

In montagna,
guizzo di pietra conchiglia
scavi parole
- correnti*

(* righe belle, scritte da Lam )
postato da linodigianni alle ore 05:19 | Permalink | commenti / commenti (pop-up)
categoria: poesia, poesie mie, dichiarazioni