Che uscisse.
Nebbia (allagata) fino agli occhi.
Recinti di ferro sospesi.
- Fiato trattenuto -
Misurasse il suo grido
il fondo delle pupille contratte.
Mi areno, conchiglia gettata
paguro in libertà.
categoria: dichiarazioni
Che uscisse.
Nebbia (allagata) fino agli occhi.
Recinti di ferro sospesi.
- Fiato trattenuto -
Misurasse il suo grido
il fondo delle pupille contratte.
Mi areno, conchiglia gettata
paguro in libertà.
aspetto che s'asciughi l'acqua della mia mano
(un po' diventa nebbia, altra la trangugi piano)
ti guardo divertito con ironica allegria
ma sincera, diretta agli occhi
coltello piuma taglia nuvole:
mi attrai, mi bèi, mi girovaghi
e io, cammello
sfuggito all'arabo veloce,
ti aspetto
Mise la gobba contro il temporale
lui, bambino di gambe storte
sciolse il soffione al vento
tenendo due pietre e una lumaca
in tasca
(occhi che mangiano neve
e vincotto,tira su col naso
scappa prima che arrivino
i mobili da comprare
la mucca da ingravidare)
Allora sentiamo,gli dissero
hai imparato che andar soldato
ti renderà uomo, che poi potrai
cascar tra le gambe d'una donna
senza sentir la porta
della cantina buia?
(mani che addomesticano
finocchio selvatico
rucola nella schiena
non dormivo mai,neanche nel sonno)
signor mio, non so cosa ho imparato
quello che a mente
sapevo raccontare
è un cerchio che si chiude:
prima,dal silenzio,forzarmi alla grammatica di un sorriso
ora, sottraggo peso
pietre e invidio la lumaca