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mercoledì, 20 settembre 2006
Mandala della viola

Aprire una foglia di viola
con mani e dita prudenti

per avvolgerci piano piano
un piccolo elefante
delle dimensioni di un pugno

fatto di mollica di pane

che dica del mio essere carcerato
(tra i fasti nervosi )

che attragga uccello

per portarmi , in volo,

nutrimento e beltà.

postato da linodigianni alle ore 16:36 | Permalink | commenti / commenti (pop-up)
categoria: poesia, poesie mie, memorie dellacqua


lunedì, 11 settembre 2006
verifiche incerte
A volte, il tempo
diventa giocoliere:
una palla in su, la perdita
una palla in giù, il ritrovamento.

Come un cuore pulsante
che smette di battere,
nella zona solita c'è oggi un'assenza:
tutte le mie identità di plastica, perse alla rinfusa.

Me le riportano minacciose,
con voce straniera, con possibile inganno.

Devo decidere, recupero la preda
prometto ritorni, compensi,
temendone agguati.

Decodifica, valuta in fretta
una palla su, una giù
due bevon birra, la moto
uno magro mi fa la paternale
l'altro prende i soldi senza battere ciglio.

Forse sarò preso in giro,
i soldi non servono
a capire lingue diverse.
Io ci ho provato, cercandone gli occhi:
ma non avevano echi, ne' salutavano quieti.
Questo sempre mi affanna, la violenza
sottesa, le paure bambine di chi al buio
deve trovarsi la strada.

http://www.linodigianni.it
postato da linodigianni alle ore 23:06 | Permalink | commenti / commenti (pop-up)
categoria: poesia, poesie mie


lunedì, 11 settembre 2006
Stella caduta dall'Aereo

Una stella, chi l'ha mai vista
cadere in un bicchiere

e l'uomo, portarsi la mano
fin vicino al cuore
alzar lo sguardo e..

mah, una stella, mica era una stella
quella "cosa" caduta giù nei campi
(mi sembra di un francese)

Era ( è ) era stata una persona
che pur di fuggire
si doveva essere nascosta malamente
in un campo, come merda, precipitata.

Che almeno qualche coscienza sbocci,
non sia stato letame invano.

Che qualche sogno si interrompa
per chiedersi ( ma cosa stiamo diventando ?)

Dici che succedeva anche a noi, taliani per la Merica?
o in belgio-miniera  Marcinelle?

In tempo di voli low cost.
Fermate quell'aereo, ve ne prego.
Fermate.
Aereo, frontiera.
Prego.

 

Diario Multi-etnico

postato da linodigianni alle ore 23:05 | Permalink | commenti / commenti (pop-up)
categoria: poesia, poesie mie


venerdì, 01 settembre 2006
In forma di spada,
forgia la tua tenerezza
ma che sia dallo sguardo lungo
che non perda acqua
che necessita, assai, qui da noi.

Ha rischiato la morte
per cercare il suo posto di sguardi
è stato per annegare
e non faceva il turista colpito da Montezuma.

Un padre emigrato
accorato
spiega a suo figlio
in che terra vivono
dove i giocattoli
si pagano con braccia
e gambe e piedi
mangiati dai cani delle
Cluster Bomb
(ma e il lavoro degli operai
delle fabbriche d'armi, non ci pensi
al lavoro?Vuoi chiudere le fabbriche , vuoi?


santa madonna degli ignavi
miscredenti e atei
riprenditi i pensieri che maturano frutti
riprendi la spada, l'acqua
e lo sguardo lungo del vecchio.
Fà che corra soltanto
per essere bambino,
e non ci indurre in disperazione,
e così sia.
postato da linodigianni alle ore 22:25 | Permalink | commenti / commenti (pop-up)
categoria: poesia, poesie mie, tempeste