Ahi, intriso di alghe scorreva
il tronco galleggiante e attaccato a quello,
come pappagallo che svola sull'ultimo ramo,
un braccio ad uncino,capelli impigliati ,pesci d'altre acque
e due occhi febbrili, mondo degli alberi e cielo e ragni trafugati
"Grande, grande è la volonta del Fiume
unica, unica la sorte
e ormai.certa è la tua morte"
Sguaiate Erinni palustri vegliavano che il viaggio
del naufrago avesse infine termine
come falco infine,spezza, che è segnato così.
E negli occhi di acqua, di sabbia, di canne pungenti
rallentava il fiume, fino a fermarsi
come pompa senz'acqua
sotto cascata
sentiva solo l'affanno, non la mancanza
pettinava, col dorso, l'ultimo sonno
con le palpebre aperte
con il mento poggiato
dardo il tronco
immoto l'uomo
quasi ferme le acque
avendo inscritto il gorgo
Picchiettava, sotto l'umido delle foglie
imbastendo una musica che spaziava tra formiche e gocce resina
un curioso cùrmolo d'acqua dolce,
becco acuto, zampe in forma di elissi
e occhi vivaci, mobili e intrisi
delle memorie di notti trafugate
alle braci di fuochi
"nella piuma che riuscirà
a risalire la corrente
vi è la mappa che portano sul dorso
i salmoni
Non squame, ma domande in forma di spartiti
ogni guizzo un preludio a comporsi"
infidi, salmastri, segni di passi
in un'ansa
richiamavano città,
cibarie, predoni
Tutto passò come
ombra dì uccello
Fu allora che l'uomo abbandonò il tronco
e le vecchie enfiarono le gote
quasi dovessero spingere
le vele,oltre la risacca
"Entre dos passos
my suerte y Tambien my vida
sin cura y sin palabras
se transformerà
in un carme muy silente y enfio "
Quando, pensò, il ritorno dell'Eldorado?
"
categoria: memorie dellacqua










