una tela assorbe
la pioggia
cadente cercando
pareti
immaginarie.
Sui muri
il segno delle correnti
marine
gli sguardi pesci sfuggiti
fili sfibrati
crepe improvvise
un muoversi
d'alghe.
Assorto,cammino
orizzonti
rimasti.
Assecondano l'onda
calate
d'uccelli,
per semi spostati
ancora germogli.
Dunque,è l'altrove
che impregna il
tessuto,
spezia del mio oriente
nadìr e azimut
delle mie ansie.
categoria: vento stretto










