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mercoledì, 30 marzo 2005

Guardava ai quattro lati dei venti
prima, per capire se
poteva fidarsi ad avanzare con le scarpe.

Sai- avere la pelle scoperta, in questo mondo, non è
facile per nessuno.

Spostava la polvere, arrotolava l'aria
gli occhi nell'angolo in attesa che il gatto
decidesse il suo posto.
Lo sai che non ho gatti, non avrei il tempo
nè la voglia di seguire i loro scarti improvvisi.

Come due tende su un mare o campagna
o una strada assolata, lasciavi scappare un sorriso
vento largo per i miei galeoni pirati

Non ho tesori da rapinare, dicevi
piuttosto, prendimi la vita.
Va bene, madame, sarà mia cura
non farvene pentire,
crescerà come granello di polvere nell'ostrica.,
imperfezione che genera perle.

postato da lainus alle ore 23:04 | Permalink | commenti (5) / commenti (5) (pop-up)
categoria: vento incerto


sabato, 19 marzo 2005

Esercizi di concentrazione.

Avicenna mise la camicia non stirata, si abbottonò, saltandone alcuni, e uscì.
Cercò gli occhiali in tasca, guardò il sole nel cielo e pensò " Al mattino, le foglie.."

Camminando, vide un bambino, molto piccolo, appoggiato alla madre:
una cuffia con tre orsetti e la faccia da piccolo mongolo.
Teneva un biscotto sospeso e seguiva il volo di un singolo uccello.
Incerto tra il mangiare e il donare cadde per terra, e un poco cambiò anche il colore del cielo.

Si guardarono in faccia, gli adulti.
Si guardarono il bambino e l'uccello
e il cielo cambiò ancora configurazione.

Il suono di un violino sollevò una foglia,
il biscotto cambiò padrone

L'uccello trovo' una madre, zampettando nei pressi.
Sull'albero, in attesa del volo
del nuovo bisogno di sperimentare i confini
ci fu un bimbo,con la faccia da mongolo,
un cielo acquisito
un orizzonte provato,
un falso movimento da ricordare.

 

postato da lainus alle ore 16:45 | Permalink | commenti (3) / commenti (3) (pop-up)
categoria: vento incerto


sabato, 12 marzo 2005

 

 

gola incavata nel solco di una rosa
rosa negata nel profumo espunto
spina ritratta , impalpabile, inerte: cadere nel ricordo di un momento dimenticato, ancora da vivere
ancora senza profumo, spine; solchi, ansiti.
I fiumi dei paesi mai visitati, promesse possibili di amori e discanti.
Aria, nelle radici, a suggere linfe
potenti e iraconde, per il ritardo
solo ora scoperto

postato da lainus alle ore 19:59 | Permalink | commenti (3) / commenti (3) (pop-up)
categoria: vento incerto


venerdì, 11 marzo 2005
la donna aveva un camminare come da
gambe troppo lunghe
gazzella o pagliaccio
strade divaricate
per pensieri divergenti
Non era il peso del suo corpo
ma quello dei suoi pensieri
che la faceva galleggiare
come fosse aria nel pallone
corrente nel cielo
pensieri fulminanti sotto la pioggia
postato da alp alle ore 19:32 | Permalink | commenti (3) / commenti (3) (pop-up)
categoria: dichiarazioni