Camminavo indolente con una meta, rimandata
Vidi un ragazzo, con le stampelle- trattenersi sul ciglio di una strada.E richiamare l’altro, piu avanzato
che voleva fuggire, liberarsi.
Il ragazzo avanzato torno’ indietro, e si mise accanto, remissivo
quello zoppo riprese il suo incedere claudicante, ma pieno di sé, e
riprese a decidere la direzione delle strade.
Mentre mi venne voglia di fermarmi, per cercare un passo in un libro,
di cui sentivo l’urgenza delle conferme
mi sorpresi a sentirmi richiamare
Mi dicevano di tornare più indietro, di adattare il passo,
che avevo delle responsabilità,
che non si sfugge al claudicare della propria coscienza.
Guardai il sole, presi gli occhiali e li misi in tasca.
Il tempo di cercare tra le pagine il passo cercato
e ricordare, fu un unico istante.
Camminavo indolente, senza una meta, desiderante
Vidi un ragazzo, con le stampelle- attraversare il ciglio
Sopravvanzare l’altro, con un accenno di sorriso.
L’altro, rimase immobile, con il libro aperto
A cercarsi l’ombra.